06 dicembre, 2013

Turisti in rivolta per il wi-fi gratis negli hotel?

Immagina.
Hai prenotato l'hotel dei tuoi sogni nel luogo che hai sempre sperato di visitare: location perfetta, prezzi ragionevoli, ottima qualità e comfort eccezionale.
Poi una sorpresa. Spiacevole. Devi pagare per fare la doccia o per avere l'aria condizionata.
Sarebbe impensabile, no?

È quello che spesso succede per il wi-fi.
Lo sappiamo tutti: i tempi sono cambiati e, con essi, le esigenze di chi si mette in viaggio, che sia per piacere o per lavoro.

I frequentatori di hotel lo hanno ribadito più e più volte: dopo la posizione e i servizi, è il wi-fi gratuito, preferibilmente veloce e funzionante, uno dei criteri di scelta più importanti.
Soprattutto chi viaggia per affari ritiene che la connessione senza fili gratis sia una sorta di diritto inalienabile che deve essere concesso dalla struttura ospitante, senza scuse.
E invece gli alberghi che offrono il wifi in forma gratuita sono ancora un numero ridotto.
Il dato positivo è che tale numero è in crescita, quasi come se gli albergatori, finalmente, si fossero accorti di quanto questo servizio influisca sulla scelta di un hotel piuttosto che un altro. Diciamo pure che è nel loro interesse.

La tabella che segue mostra la percentuale degli hotel che offrono il wi-fi in 20 paesi europei: l'Italia è al penultimo posto.

Che dire, poi, quando il wi-fi c'è ed è gratuito, ma la connessione è lentissima o la rete è disponibile sono in alcune aree?

Per non parlare del fastidio che si prova quando bisogna inserire username e password ogni volta che ci si connette e, solitamente, la password è una stringa lunghissima di numeri e lettere.

C'è anche un altro caso, altrettanto fastidioso: in alcuni alberghi è possibile sì connettersi gratis, ma solo per un periodo di tempo limitato, ad esempio mezzo'ora e poi, magicamente, la rete diventa a pagamento.

Tra l'altro, non sembra esserci nessun legame tra le tariffe proposte dall'hotel e la disponibilità o meno del wi-fi gratuito: a volte, persino alberghi di lusso impongono una tassa per usare la rete.


Qual è la posizione dei viaggiatori sulla questione?
Beh, sembra proprio che siano sul piede di guerra. Abbiamo casi in cui, prima di prenotare, l'utente si informa sulla politica dell'albergo in materia di wi-fi e se questo non è gratuito, non effettua la prenotazione.
Corretto o eccessivo?
Certo è difficile dare una risposta.
Quello che è certo è che sempre più turisti viaggiano con, al seguito, un ricco assortimento di dispositivi per i quali la connessione wifi è indispensabile. E gli hotel non possono più ignorare questa nuova tendenza.
Voi cosa ne pensate?
Appartenete a questa "frangia estrema" di viaggiatori che esigono il wifi gratuito o, al contrario, non lo considerate un servizio essenziale durante la vostra permanenza in albergo?

Noi di Hotelsclick saremo molto felici di ascoltare le vostre opinioni sul tema.

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