18 dicembre, 2014

Natale in Tavola: un Viaggio nei 5 Continenti Per Scoprire i Tipici Piatti Natalizi - Parte II


Come promesso, ecco la seconda parte del nostro tour alla scoperta dei piatti più tradizionali che vengono serviti a Natale.

Nella prima parte vi abbiamo portati ad assaggiare i sapori esotici dell'India e dell'Etiopia, ma anche alcuni classici europei, come il baccalà in Portogallo e i deliziosi dolci d'Alemagna, per concludere con il tacchino d'America.

Oggi è il turno di Nuova Zelanda, Cina, Egitto, Finlandia, Francia e Colombia: spaziamo quindi dall'Oceania all'Asia, dal caldo del Nord Africa al freddo dei paesi scandinavi, passando per la Francia e fermandoci, da ultimo, in America del Sud.

Nuova Zelanda
In Nuova Zelanda vengono celebrati due Natali: uno il 25 luglio, quando nell'emisfero australe è pieno inverno, e uno il 25 dicembre. Dunque, se volete approfittare delle vacanze natalizie per fare un viaggetto al caldo, qui trovate tutte le informazioni utili per un soggiorno in Nuova Zelanda.

A seguito della colonizzazione inglese, ritroviamo in questo paese gli antichi usi e costumi britannici. Per il pranzo del giorno di Natale, oltre al classico tacchino arrosto e al plum pudding (budino alle prugne), compaiono anche piatti di origine neozelandese come il Pavlova, una buonissima meringa decorata con fragole e kiwi: ammiratela pure nella foto qui sotto e se vi interessa proporla ai vostri commensali, eccovi la ricetta.

Il Natale in Nuova Zelanda

Pensate che il Natale cristiano viene festeggiato nello stesso periodo in cui i Maori, gli indigeni neozelandesi, celebrano l'arrivo del mese di Hakihea (che comincia intorno al 15 dicembre), un lasso di tempo dedicato al riposo dopo il duro lavoro.
Questa curiosa sovrapposizione ha creato un particolare mix culturale: nella tradizione Maori, alla Madre Terra chiamata Papatuanuku, spetta il compito di distribuire i doni ai bambini, mentre gli europei hanno imparato dagli indigeni neo zelandesi a usare l'hangi, una particolare pietra con un buco dentro il quale vengono cucinate carni, verdura e frutta.

Cina
Il Natale in Cina non è una festività riconosciuta, quindi le scuole, i negozi e gli uffici restano aperti. Ciò nonostante, lo spirito natalizio, con le ovvie differenze, si respira anche nel Sol Levante, solo in alcune aree geografiche e soprattutto nelle città principali del paese, dove si concentra la minoranza cristiana che ammonta all'incirca a 4 milioni di persone.
Anche per loro il Natale è essenzialmente un'occasione per trascorrere del tempo in famiglia con i propri cari.
E anche per loro, riunirsi attorno a una tavola gustando del buon cibo in compagnia è il modo migliore per festeggiare.
Non c'è un menù preciso a cui attenersi, ma sicuramente non mancheranno carne arrosto, a scelta tra maiale o pollo, qualche zuppa tipica, dei contorni a base di verdura, involtini e ravioli di vario tipo, naturalmente riso in abbondanza.

Per i turisti che si trovassero a visitare la Cina a cavallo delle feste di Natale, non sarà difficile trovare ristoranti, specie all'interno degli hotel più internazionali o delle grandi catene alberghiere, che offrono tipici menù occidentali, certo a discapito della centenaria tradizione culinaria locale.

A Hong Kong, ex colonia occidentale, Natale è invece una festa nazionale. Tra gli eventi legati al periodo, è da segnalare l'Hong Kong Disneyland, ovvero il parco di divertimenti del colosso americano, che da novembre a gennaio si veste a festa per accogliere turisti e non.
Proprio Hong Kong è la città del mese tra le nostre proposte nel mondo: verificate qui le offerte.

Egitto
Come in Etiopia (vedi la prima parte dell'articolo), anche in Egitto, Natale non si festeggia il 25 dicembre, bensì il 7 gennaio, secondo il calendario copto. Inoltre per i 40 giorni che precedono il Natale, i Cristiani Copti del paese osservano un periodo di digiuno durante il quale è proibito mangiare cibi di origini animali.
Questo periodo termina poi con un ricco banchetto la sera della vigilia, cioè il 6 gennaio: la cena include alcuni piatti tipici nazionali come la zuppa di carne, preferibilmente agnello, con pane fritto e riso (Fatta), il pesce alla griglia, soprattutto cefali (Bouri mashwi) e dei deliziosi biscotti chiamati Kahk, che sono usati anche dai Mussulmani per celebrare la fine del Ramadan.
Proprio per il mese di dicembre, abbiamo una serie di offerte vantaggiose per alcuni hotel del Cairo e di Luxor.
http://www.hotelsclick.com/alberghi/Egitto/CAI/Hotel-Cairo.html: questa la pagina dedicata agli alberghi della capitale egizia dove potrete ordinate le varie strutture per prezzo e scoprire così le nostre vantaggiose tariffe.
Stessa cosa per gli hotel di Luxor che potete visualizzare qui.

Finlandia
Paesaggi imbiancati, illuminati dalle stelle e dalle lanterne lungo le vie... Questo è il paese di Babbo Natale.
Con l’inizio dell’Avvento, tutte le case finlandesi vengono pulite e riordinate per far spazio alle decorazioni natalizie, realizzate con materiali ecologici. È usanza decorare anche i giardini con delle vaschette composte da grano e semini per nutrire gli uccellini.
L'assoluto protagonista gastronomico del Natale in Finlandia è il joulukinkku, il prosciutto di Natale. La preparazione di questa portata principale è un po’ impegnativa... Proviamo a spiegarvela. Una volta acquistato, il prosciutto viene ricoperto con pane grattugiato, spezie, mostarda, poi bagnato con birra non alcolica e infornato per circa 10 ore in forno (sì, avete letto bene!). La cottura inizia la sera prima, così da essere pronto al mattino del giorno di Natale.

Il joulukinkku, piatto tipico del Natale finlandese

Oltre a questa prelibatezza, si gustano anche altri cibi tipici come lo stufato di renna al forno con bacche rosse, il salmone, lo sformato di patate, il pane di segale e un grande assortimento di formaggi, tra i quali non può mancare il famoso leipäjuusto, formaggio di mucca decorato con marmellata.

Francia
Anche in Francia il Natale viene festeggiato secondo antiche usanze.
Nelle campagne francesi, più precisamente in Alvernia, si usa ricreare il rito della chandelle, dove una grande candela colorata viene riposta all'esterno dell’abitazione durante il cenone natalizio: il più anziano della famiglia segna la candela con una croce e la spegne, per poi passarla a colui che gli sta accanto.
Il pranzo di Natale, chiamato Reveillon (il risveglio), varia in base alle diverse regioni francesi: in linea generale, include portate di prosciutto al forno, salsicce, pollo arrosto, ostriche e dolci decorati con figure di zucchero.

Un classico del Natale in Francia: ostriche e (preferibilmente) champagne!

In Alsazia, la portata principale comprende l’oca, a Parigi si gustano le ostriche, il salmone affumicato e il patè de foie gras, mentre nella Borgogna si assapora il magnifico tacchino con le castagne.
Uno dei cenoni più ricchi viene servito in Provenza, dove per tradizione sono previsti 7 piatti a base di verdura e pesce, e ben 13 dessert, ovvero il numero dei partecipanti dell’Ultima Cena seconda la tradizione cattolica. Non vi sta venendo un po’ di acquolina in bocca?
Oltre a un Natale meraviglioso, grazie alle nostre offerte a Parigi, sarà possibile organizzare un'indimenticabile Capodanno... Che ne dite?

Colombia
In Sud America per il Natale, la Noche Buena, si seguono tradizioni latine, soprattutto spagnole.
In Colombia si inizia a respirare l’atmosfera natalizia già dall’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione, con l’accensione di decine di candele. Questo rituale continuerà poi durante tutto il periodo natalizio fino a quando le candele accese non invaderanno le case e perfino i bordi delle strade.
Prima di partecipare alla messa di mezzanotte ed essersi scambiati i doni portati da Gesù Bambino, si festeggia anche a tavola la Noche Buena: per il giorno di Natale si usa gustare l’Ajiaco, una zuppa di pollo che viene cucinata con 4 tipi di patate e servita poi con capperi e panna. Durante il periodo natalizio c'è poi l'usanza di mangiare le ojuelas, delle deliziose frittelle fatte con una pasta di mais fritta con lo zucchero, accompagnate con pasta di guava (cioè una cioccolata calda) e Natilla (una crema dolce).
Se state pensando di passare il Natale a Bogotá, sul nostro sito potete trovare ottimi hotel a partire da 30 euro a persona.

Una sana zuppa per festeggiare il Natale colombiano

Qui si conclude il nostro viaggio tra i sapori natalizi del mondo.
Speriamo di cuore di avervi dato qualche idea per organizzare un menù di Natale diverso dal solito o anche, più semplicemente, di avervi regalato qualche informazione che magari non sapevate su come il Natale viene percepito e festeggiato in altri paesi.
Grazie per l'ascolto.

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