28 novembre, 2016

Settimana Bianca, Dove Sciare: Le 10 Località Sciistiche Top

All'arrivo dei primi freddi e della prima neve c'è chi trema, ma c'è anche chi gongola: sono gli amanti degli sport invernali. Per loro l'abbassamento delle temperature è la sveglia per destare sci, scarponi e bastoncini dal loro letargo e andare alla ricerca delle offerte per una settimana bianca all'insegna dello sport, del divertimento, del contatto con la natura e di panorami mozzafiato.

Dove andare a sciare dunque?
Dove cercare la scuola sci per i propri bambini?
In Italia c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Vacanze sulla neve 2016-17: i migliori posti per sciare

1. BREUIL CERVINIA (Valle d'Aosta)

Cervinia si collega alla località di Valtournenche e di qui alle celebri piste svizzere di Zermatt. Queste tre località fanno parte del comprensorio Matterhorn Ski Paradise, che offre 350 km di splendide piste (e diversi circuiti da fondo) sovrastate da questi incredibili giganti della natura che sono il Cervino e il Monte Rosa.
È il luogo perfetto per le famiglie e per chi sta imparando a sciare: offre principalmente piste intermedie e facili, e alcune per super esperti. Le piste si trovano a quote piuttosto elevate e questo garantisce buon innevamento e impianti aperti per buona parte dell'anno. La pista più famosa del comprensorio è la Ventina: 11 km e 1500 metri di dislivello, su cui fa da guardiano attento il Cervino (4478 m), tenuto d'occhio in lontananza dal Monte Bianco e dal Gran Paradiso. Molto ampia, è adatta anche a sciatori meno esperti.

Skipass giornaliero: 46 euro in alta stagione.
Curiosità: sul Plateu Rosa (a 3500 m) si può sciare anche d'estate.

Se scegli Breuil Cervinia per trascorrere le tue vacanze sulla neve, ti invitiamo a consultare le nostre offerte hotel nella zona.

Vista del Cervino, uno dei luoghi ideali per la settimana bianca 2016-2017

2. LA THUILE (Valle d'Aosta)

È un bellissimo comprensorio attrezzato e moderno tutto da scoprire. Fa parte del più ampio comprensorio sciistico Espace San Bernardo sul confine italo-francese: offre l'accesso a 160 km di piste e suggestive viste panoramiche sul Monte Bianco. Da qui si possono raggiungere con gli sci gli impianti francesi di La Rosiére.
La Thuile è un paradiso di possibilità: piste da fondo, snowkite con vista sul Monte Bianco, freeride, eliski e diverse aree gioco sulla neve per bambini. Se stai trascorrendo qui la tua settimana bianca non perderti qualche ora alle terme di Pré-Saint-Didier, con vasche all'aperto con vista sul Monte Bianco. A La Thuile si trova la pista Tre Franco Berthod, una delle nere italiane più difficili e per un tratto con la maggior pendenza (73%).

Skipass giornaliero: 43 euro.
Curiosità: la Thuile è famosa anche per la produzione di cioccolato.

Guarda la selezione di hotel che abbiamo da offrirti a La Thuile per la tua settimana bianca.

La Thuile, uno dei più bei comprensori sciistici per le vacanze in montagna

3. SESTRIERE in Val di Susa (Piemonte)

Località molto "in" a pochi chilometri dal confine con la Francia, sorta per volontà della famiglia Agnelli, fa parte del vasto comprensorio sciistico Via Lattea che comprende 400 km di piste perfettamente attrezzate. Il complesso sciistico di Sestriere, recentemente rinnovato per i Giochi Olimpici Invernali (2006), conta 164 km di piste per tutti i livelli.
Da Sestriere si può arrivare ad altre 2 importanti stazioni sciistiche della Via Lattea, Sansicario e Sauze d'Oulze. Sestriere offre mille altre opportunità: sci da fondo, sci notturno, escursioni in motoslitta o con le ciaspole, sleddog, eliski, pattinaggio sul ghiaccio.

Skipass giornaliero: 37 euro.
Curiosità: la pista Kandahar Giovanni Alberto Agnelli ospita le gare di Coppa del Mondo di slalom, la pista Banchetta Giovanni Nasi quelle di discesa libera.

Ecco gli hotel dove puoi alloggiare a Sestriere.

Vacanze sulla neve a Sestriere

4. LIVIGNO in Valtellina (Lombardia)

Il comprensorio di Livigno è considerato uno dei più moderni d'Italia, perfettamente attrezzato sia in termini di impianti sciistici (115 km di piste da discesa, 30 km di anelli da fondo) che di strutture ricettive. Con le terme di Bormio a soli 40 minuti, questa località (detta "Piccolo Tibet" per le rigide temperature) permette di conciliare gli sport invernali con il relax degli impianti termali e l'ottima cucina tipica. Se ami lo snowboard non perdere il parco del Mottolino, che ospita tra l'altro importanti competizioni.

Skipass giornaliero: 46 euro.
Curiosità: zona di confine, offre grandi occasioni di shopping grazie al duty-free.

Per le tue vacanze in montagna, dai un'occhiata ai nostri migliori hotel a Livigno e dintorni.

Piste da sci a Livigno

5. DOLOMITI VENETE e Cortina D'Ampezzo

Le Dolomiti non hanno bisogno di presentazioni. Il Dolomiti Superski, con i suoi 1200 km di piste moderne e attrezzatissime circondate da paesaggi incredibili, è il più grande comprensorio sciistico d'Europa. All'interno di questo vasto comprensorio è compreso il circuito della Sellaronda, o giro dei 4 passi, uno degli ski-tour più suggestivi delle Alpi, che collega le 4 valli che circondano il gruppo Sella: Arabba (Veneto), Val Di Fassa (Trentino), Val Gardena e Val Badia (Alto Adige). Per decidere la località più in linea con i tuoi gusti consulta il sito http://www.dolomitisuperski.com/it/zona-sciistica/dolomiti-superski.

Sciare a Cortina

Cortina d'Ampezzo, meta dei vip, ospitale, mondana e servitissima ha forse la pecca di essere un po' isolata e non ben collegata al comprensorio di cui fa parte. Ma oltre a garantire relax, shopping da urlo e divertimento da dieci e lode, Cortina offre 140 km di piste, per tutti i gusti e tutti i livelli, suddivise in 3 principali zone, paesaggisticamente uniche: Pocol-Tofana, Cinque Torri e Lagazuoi, Faloria-Cristallo. Cortina rappresenta un paradiso per i fondisti, gli amanti dello sci d'alpinismo e chi adora fare escursioni e godersi gli splendidi paesaggi invernali, tra boschi, montagne innevate e cieli tersissimi.

Skipass giornaliero: 52 euro in alta stagione.
Curiosità: la pista Olympia delle Tofane ospita ogni anno la coppa del mondo.

Trova l'hotel di Cortina che meglio risponde alle tue esigenze.

6. ALTA BADIA (Alto Adige, provincia di Bolzano)

È considerata da molti il più bel comprensorio sciistico d'Italia. Servita e attrezzata, oltre alle moderne piste quest'area offre ai turisti ottimi alberghi e rinomati ristoranti. Le sua ampie piste, per tutti i livelli, collegano numerose località sciistiche, tra cui La Villa, San Cassiano e Corvara (su questa pagina puoi trovare le nostre migliori offerte hotel a Corvara). Da qui si può accedere al circuito della Sellaronda, attraverso Colfosco e il passo Gardena. Assolutamente imperdibile per chi ama sciare e cerca paesaggi memorabili.
Tra le piste più famose troverai qui la Gran Risa, che ospita la Coppa del Mondo di slalom gigante e la pista Armentarola. Qui c'è pane per i denti di tutti gli amanti della neve e degli sport invernali: nove piste da fondo, piste da freeride, percorsi per lo slittino, uno snowpark per gli amanti dello snowboard, 4 parchi gioco sulla neve per bambini, salite per sci d'alpinismo con le guide, e sentieri per le escursioni con le ciaspole.

Skipass giornaliero in alta stagione: 52 euro.
Curiosità: l'Alta Badia fa parte del comprensorio Dolomiti Superski.

Il circuito della Sellaronda, ideale per chi ama sciare immerso in un paesaggio da favola

7. VAL GARDENA (Alto Adige)

Anche questa zona sciistica è una delle più amate in Italia da chi pratica lo sci a tutti i livelli, ed è apprezzata anche a livello mondiale. Le 3 principali località della zona, Selva di Val Gardena, Ortisei (consulta gli hotel disponibili in zona) e Santa Cristina sono accoglienti, gli impianti moderni ed efficienti, i paesaggi offerti dal Sasso Lungo e dal Gruppo Sella indimenticabili. Con lo skipass Val Gardena-Alpe di Siusi la valle offre ben 175 km di piste da discesa e 115 km da fondo. Da qui è possibile il collegamento con il comprensorio Dolomiti Superski  e l'accesso a circa 500 km di piste con lo stesso skipass. Attraverso Selva di Valgardena ci si collega al circuito di Sellaronda. Anche qui non mancano numerose altre opportunità: freeride, aree organizzate per il freestyle, aree gioco per bambini.

Skipass giornaliero in alta stagione: Val Gardena-Alpe di Siusi, 52 euro. Dolomiti Superski, 57 euro.
Curiosità: una delle piste più note è la celebre nera Saslong dove gareggiano i campioni di coppa del mondo di discesa libera e SuperG, cui si accede da Santa Cristina lungo il Ciampinoi.

8. VAL DI FASSA (Trentino)

Comprende 9 comprensori sciistici che offrono 200 km di piste per tutte le capacità. Il più noto è quello nei dintorni di Canazei (guarda i nostri hotel in città), che si collega alla Val Gardena e ad Arabba attraverso Sellaronda, entrando quindi a far parte del comprensorio Dolomiti Superski. Con lo stesso skipass si hanno così a disposizione ben 500 km di piste nello splendido contesto delle Dolomiti.
Dalla Val di Fassa si arriva anche ad altre zone sciistiche di notevole bellezza, come Moena, Falcade, il passo San Pellegrino, la Val di Fiemme, le bellissime piste di Obereggen e le piste del Lago di Carezza in Alto Adige.
Non mancano 70 km di anelli per gli amanti dello sci da fondo. Famosa tra i fondisti è la lunga e suggestiva pista della Marcialonga, tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme, in mezzo ai boschi.

Skipass giornaliero in alta stagione: 48 euro.
Curiosità: la Marcialonga passa in mezzo alla centenaria foresta di Paneveggio detta "foresta dei violini", il fitto bosco di abeti rossi da cui si dice che Stradivari ricavasse il legno per i suoi celebri violini.
Snowboarding a Canazei

9. MADONNA DI CAMPIGLIO (Trentino)

È la vecchia signora delle località sciistiche dell'arco alpino, con una vista da sogno sulle Dolomiti del Brenta e il ghiacciaio dell'Adamello. A Madonna di Campiglio non manca nulla: ospitale, mondana ed elegante, unisce tradizione e modernità. Esiste da quando esiste lo sci, ma i 60 km di piste che la circondano e i suoi impianti sono sempre al passo coi tempi. Tra le piste più famose ci sono la storica pista 3-Tre, la Spinale Direttissima per gli sciatori più esperti, che arriva fino in paese, e la pista panoramica Graffer, perfetta per i principianti.

Ecco i migliori alberghi di Madonna di Campiglio dove dormire.

Vacanze sulla neve a Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio fa parte della Skiarea Madonna di Campiglio insieme a Pinzolo, Folgarida e Marilleva, che comprende 150 km di piste da discesa e una da fondo di 50 km. L'Ursus Snowpark di Madonna di Campiglio è il paradiso dello snowboard freestyle.

Skipass giornaliero in alta stagione: 49 euro.
Curiosità: la celebre pista Fis 3 – Tre storicamente ospitava tutte le discipline di Coppa del Mondo. Oggi ospita le gare di slalom e slalom speciale nel suo tratto finale, il Canalone Miramonti, che ha visto trionfare per tre volte Alberto Tomba.

10. FOLGARIA (Trentino)

A pochi chilometri da Rovereto, questa località sciistica, organizzata e accogliente, è sempre più apprezzata. Amata dai giovani, è perfetta anche per le famiglie. Folgaria rientra nella Skiarea Alpe Cimbra e nello Skirama Adamello Brenta. Con Fiorentini e Lavarone costituisce lo Skitour dei Forti, un percorso sugli sci alla scoperta delle fortificazioni della Grande Guerra.
Le piste piu famose di quest'area sono la Salizzona Fondo Grande (rossa), la Agonistica (nera) e la nera Avez del Prinzep di Lavarone. Famose sono anche le piste di sci da fondo che ospitano importanti competizioni internazionali. Il comprensorio offre altre opportunità: 2 swnowpark per gli amanti dello snowboard, slittino, snowtubing, pattinaggio sul ghiaccio, baby park sulla neve, sleddog e passeggiate sulle ciaspole.

Skipass giornaliero: 40 euro.
Curiosità: nel periodo natalizio  non perderti i mercatini di Natale di Rovereto.

D'inverno le montagne si trasformano in enormi parchi divertimento all'aperto, e con le loro aree curate e attrezzate offrono attività per tutti i gusti, per sciatori e non, per giovani, meno giovani e famiglie.
Vivere la montagna d'inverno vuol dire relax, divertimento, sport, gioco, ma anche contatto diretto con la natura, con la cultura del luogo, con la cucina tradizionale.
La montagna d'inverno si respira, ha il profumo di legno bruciato proveniente dalle baite, dei cibi bollenti, delle bevande calde, dell'aria tersa che ghiaccia le narici.
La montagna d'inverno è la confusione delle piste che si ammutolisce all'improvviso nella maestosità dei giganti di roccia che ti circondano in un abbraccio magico.
Se vuoi provare tutto questo, non perdere un minuto di più, la stagione sciistica è alle porte.
Cerca il luogo più adatto a te e alle tue esigenze e prenota subito la tua settimana bianca!

11 novembre, 2016

Natale e Capodanno a Tenerife per Festeggiare al Caldo

Sogni di passare Natale o Capodanno al caldo, possibilmente a prezzi ragionevoli e non troppo lontano da casa?

La risposta è Tenerife.
Con un clima tiepido anche d'inverno (tra i 20 e i 25° C durante il giorno, a seconda della zona) e ottimamente servita con voli low-cost dai principali aeroporti italiani, questa stupefacente isola delle Canarie è il posto giusto per te.

Tenerife è molto gettonata durante tutto l'anno e si può dire che non conosca bassa stagione; tuttavia è possibile trovare ottime offerte proprio per i periodi di Natale e Capodanno.
L'aria mite ti consente di godere l'estate anche durante i mesi invernali dedicandoti a una rilassante vita da spiaggia (in questo post trovi le più belle spiagge di Tenerife); ma sempre di oceano si tratta e quindi l'acqua è piuttosto fredda.

Playa del Benijo a Tenerife

La zona sud, la più calda nel periodo invernale, è per chi ama le aree turistiche ben servite e organizzate: in altre parole, la massima resa al minimo sforzo, con rilassante vita da spiaggia e intensa movida notturna.

L'area a est è perfetta per chi è alla ricerca di luoghi dove praticare i più classici sport acquatici, come surf, windsurf o kitesurf.

L'ovest e il nord, meno turistici e a tratti incontaminati, ma anche più ventosi e freschi, sono per chi ama la tranquillità, la pace e le gite alla scoperta dell'isola.

Nonostante il sole e il caldo, l'atmosfera natalizia è garantita, con quel trasporto e calore tipicamente ispanici che ti coinvolgeranno. Non mancheranno le decorazioni di Natale, le rappresentazioni della natività nelle più diverse forme artistiche, i festeggiamenti per la vigilia, per il 25 e per il nuovo anno.

Los Gigantes a Tenerife

Vigilia di Natale e Natale a Tenerife

I locali e ristoranti, pronti ad accogliere turisti tutto l'anno, creeranno un perfetto clima natalizio offrendo speciali menù il giorno della vigilia, il giorno di Natale e naturalmente per il veglione di Capodanno.
2 consigli: prenota per tempo e naturalmente, occhio a menù e prezzi!
Attenzione però. La cena della vigilia è un momento molto importante per la gente del posto che, tendenzialmente, vorrà trascorrerla in famiglia. Molti bar e ristoranti quindi potrebbero essere chiusi o chiudere entro le 21. Ti consigliamo di organizzarti di conseguenza.
Sempre organizzandoti per tempo, non avrai problemi a trovare il tuo pranzo di Natale classico, generalmente a base di tacchino ripieno (ma non solo).

Da sud a nord tuttavia le cose cambiano un po', dal momento che le zone più turistiche offrono una più ampia scelta.
Se cerchi un Natale all'insegna della tradizione, basta uscire un po' dalla zona più turistica per assaporare un clima più tradizionale. Il programma natalizio di città come Puerto De La Cruz, La Orotava, La Laguna e della capitale Santa Cruz è denso di appuntamenti, spettacoli e musica tradizionale dal vivo.

Rappresentazione della natività a La OrotovaCapodanno a Tenerife da Sud a Nord

Capodanno classico
Per un veglione classico ti consigliamo di rivolgerti all'hotel che ti ospita, o di prenotare la tua serata in uno dei ristoranti della zona in cui soggiorni.

Capodanno in un locale notturno
Se soggiorni a sud e cerchi un locale notturno dove aspettare la mezzanotte, hai solo l'imbarazzo della scelta.
Playa de Las Americas, Costa Adeje e Playa de Los Cristianos sono costellate di locali che organizzano cene e feste e renderanno indimenticabile la tua serata in attesa del nuovo anno.
A Playa de Las Americas guarda le offerte del famoso Tramps Disco Club (www.trampstenerife.com/events/), dei locali e delle discoteche di Las Veronicas, tra cui la famosa Papagayo (www.papagayobeachclub.com/evento/new-years-eve-2017), del Metropolis (imperdibile per chi ama la musica latina), dell'Hard Rock Cafè (piuttosto costoso).
Ad Adeje la discoteca più famosa è l'Achaman; hai un'ampia scelta anche a Los Cristianos, con i numerosi locali, bar e ristoranti del centro commerciale San Telmo (http://ccsantelmo.com/eng/index.html), e le discoteche tra cui Casablanca, Isla Bonita e Punta Cana. Questi locali propongono musica di tutti i tipi e i migliori dj sulla piazza.

Vista notturna di Tenerife

Anche verso nord non mancano i locali notturni, i club e le disco dove attendere festosamente il 2017, come il Vampis a Puerto de La Cruz, il Buho Club a la Laguna e la discoteca più grande delle Canarie, A Saudade, nella capitale Santa Cruz, dove trovi altri locali noti, tra cui il Sabuu, il Malibu Beach. In questa zona hai anche un'ampia scelta di locali più tradizionali dove ballare salsa e latino, tra cui El Naipe.

Capodanno per le strade
È probabilmente la scelta di una buona parte degli isolani e un'ottima opzione per il turista che vuole condividere con loro quest'esperienza. La gente, vestita di tutto punto, si riversa nelle strade, nelle piazze e nelle spiagge soffermandosi nei bar e localini, godendosi la musica dal vivo e gli immancabili fuochi artificiali. Se ti viene offerta dell'uva non ti stupire: è infatti tradizione mangiare un chicco d'uva a ogni rintocco della mezzanotte del nuovo anno.

Spettacoli pirotecnici
A Tenerife ci si diverte a stupire con effetti speciali, nel vero senso della parola. Non c'è città o luogo sulla spiaggia che allo scoccare della mezzanotte non faccia a gara per proporre i fuochi artificiali più spettacolari e variopinti, negli scenari più incredibili.
Tra sud e nord non perderti gli spettacoli pirotecnici nella spiaggia di Los Cristianos, quelli che dominano dall'alto Costa Adeje, i fuochi di El Medano, la festa in Plaza del Charco a Puerto de La Cruz e i fuochi lanciati dal porto, e la grande festa in Plaza de la Candelaria a Santa Cruz de Tenerife.

Spettacolo di fuochi d'artificio alle Canarie

Dove dormire a Tenerife

Se ti abbiamo convinto a passare le feste natalizie o il Capodanno sull'isola, allora adesso devi trovare l'hotel. A Tenerife abbiamo oltre 200 hotel tra cui potrai scegliere in base alle tue esigenze di budget e ai tuoi gusti. Ti consigliamo di usare i nostri filtri in modo da affinare al meglio la ricerca. Oppure puoi usare il box di ricerca che trovi in alto a destra.

E negli altri giorni del tuo soggiorno a Tenerife?

Di certo non ti annoierai.
Il periodo festivo è perfetto per conciliare riposo, divertimento, festa e tour alla scoperta delle bellezze dell'isola.
Se sei un tipo da "vacanza on the road", affittare una macchina è un must.
Da non perdere:
  • la visita al Parco Nazionale del Teide e la cima innevata del vulcano Teide (3718m), nel tepore delle temperature quasi estive
  • una passeggiata lungo le spiagge più belle dell'isola, come Playa de la Tejita, Playa del Medano e a nord Playa de Benijo, dal panorama mozzafiato
  • il suggestivo paesaggio delle scogliere a picco sul mare di Los Gigantes
  • la visita alla bellissima città di La Laguna, Patrimonio Unesco
  • una gita con tutta la famiglia al Parco Acquatico Siam
  • un concerto della Tenerife Symphony Orchestra nello spettacolare Auditorium di Santa Cruz
Nelle principali città, si svolge inoltre la tradizionale cabalgata (la parata) che accoglie l'arrivo dei Re Magi nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, giorno in cui i bimbi dell'isola ricevono i regali!

Vista del vulcano Teide spruzzato di neve

02 novembre, 2016

I Cartelli Stradali Più Divertenti d'Italia e del Mondo

Viaggiare, si sa, può riservare sorprese, alcune simpatiche e divertenti, altre davvero strane e curiose.
È il caso dei segnali stradali più assurdi del mondo, tutti rigorosamente reali, a parte qualche scherzosa eccezione.
Si potrebbe quasi dire "Paese che vai, cartelli stradali che trovi".
Alcuni sono davvero esilaranti, non c'è dubbio, ma ricordiamoci che, per quanto divertenti possano essere, vanno presi sul serio.

Cartelli Assurdi in Italia

1. Nel torinese un segnale di pericolo ad hoc ti preavvisa che se parcheggi sotto i castagni, lo fai a tuo rischio. Il motivo? Pericolo di caduta castagne.

Cartello stradale che segnala il pericolo di caduta castagne

2. Puoi imbatterti anche in insoliti cartelli che ti invitano a prestare attenzione alla caduta di pigne e frutti silvestri. Occhio alla macchina e alla testa.

3. Numerosi comuni italiani avvisano con cartelli espliciti che è vietato contrattare prestazioni sessuali sul territorio comunale, o che è vietata la sosta/fermata per la stessa ragione.

4. Se ti trovi nel centro storico di Sestri Levante, città sul mare ligure, attenzione che il divieto di sosta o fermata su ambo i lati sembra essere valido anche per barche e natanti. E poi non dire che non eri stato avvisato.

Segnaletica stradale per divieto di sosta esteso anche a barche e natanti

5. Il cartello che segnala il divieto di pascolo vagante suscita una certa inquietudine. Meglio sempre guardarsi le spalle, non sia mai che qualcuno abbia eluso il divieto!

6. Anche il cartello che segnala il pericolo di caduta mucche sulla piazzola non lascia certo tranquilli. È probabilmente un falso, ma visto che negli Stati Uniti il cartello che avvisa di prestare attenzione alle mucche che cadono non è poi troppo raro ("watch for falling cows"), nel dubbio è meglio stare attenti. Sai mai che le mucche volanti non siano arrivate da noi.

7. Se ti capita di trovarti di fronte a una segnaletica stradale orizzontale che ti intima un SOTP, o la variante STPO, tranquillo, non si tratta di un nuovo elemento del codice della strada: è più semplicemente un errore di distrazione (si spera). In ogni caso, farai meglio a fermarti.

8. Se in pieno periodo primaverile ti trovi a passare in zone montane o lacustri, in particolare in Lombardia, potrai imbatterti in un singolare cartello di pericolo attraversamento rospi. Non è uno scherzo. Non si tratta di segnali compresi nella segnaletica stradale ufficiale, ma cartelli che possono essere realizzati da singoli enti regionali o associazioni.
Un segnale di questo genere è ufficiale nel Regno Unito.

Divertente il cartello che segnala il pericolo di attraversamento rospi

9. Se ai tuoi figli viene voglia di giocare al pallone all'aperto attenzione perché in alcune aree scoperte è vietato giocare.
Non sono infatti rari i cartelli che avvertono del divieto di praticare giochi, di andare in bicicletta o sullo skateboard in parchi e piazze.
Certo dovrai evitare Poggibonsi, dove un solerte cartello segnalava che era vietato giocare a pallone su tutta la piazza. Ma la cosa non è andata a genio a qualche ragazzino, che con sottile ironia ha aggiunto in pennarello la scritta "allora ci droghiamo".

10. Se ti trovi a Viareggio intento a scovare Pokemon sul tuo smart phone, probabilmente il cartello misteriosamente comparso tra via Cairoli e via Battisti di divieto di caccia ai Pokemon è rivolto anche a te. In realtà si tratta di un simpatico scherzo artistico, sulla scia dei giocosi segnali stradali che negli anni ha creato l'artista Clet Abraham.

Segnali Strani nel Mondo

11. Nel Regno Unito alcuni cartelli invitano a prestare attenzione al passaggio di persone anziane e simpatiche paperelle.

Cartello divertente di attraversamento persone anziane e papere nel Regno Unito

12. Ti trovi all'aeroporto di Aalborg in Danimarca e vuoi salutare il tuo amato o la tua amata?
Un cartello blu ti inviterà a un bacio romantico prima dell'arrivederci.

Cartello kiss and goodbye all'aeroporto di Aalborg, Danimarca

Peccato che la poesia svanisca del tutto quando in alcuni cartelli compare anche una solerte scritta che invita a non far durare i baci più di 3 minuti ("no kisses above 3 minutes"), per la serie baciatevi sì, ma spicciatevi!

13. A Nizza puoi imbatterti in un simpatico gioco di parole, "Nice way".

Cartello divertente visibile a Nizza

14. Se qui da noi trovassimo un segnale che ci inviti a non fare il bagno perché si rischia di essere divorati da un alligatore, ci faremmo certo una grassa risata. In Florida questo cartello è da prendere assolutamente alla lettera. E se stai girando per il paese non mancheranno di avvertirti che qui e lì i coccodrilli vogliono anche attraversare la strada indisturbati ("alligator crossing").

Strano cartello della Florida di divieto balneazione causa alligatori

15. Si potrebbe dire paese che vai bestiola che attraversa che trovi.
Da noi i segnali stradali possono al massimo invitarci a guidare con prudenza per la presenza di animali selvatici. In giro per il mondo, a seconda di dove ti trovi, potrai avere a che fare con l'attraversamento di tartarughe, pinguini (Nuova Zelanda), canguri, emù, koala e dromedari (Australia) e persino orsi (Stati Uniti, Canada).

Divertente cartello stradale della Nuova Zelanda che segnala l'attraversamento pinguini

16. Nei grandi parchi americani ti potrà capitare di essere caldamente invitato a non nutrire i coyote o di stare attento agli orsi con qualche consiglio specifico.

Simpatico segnale presente nei parchi americani

17. Si possono fare inconsueti incontri via terra, e altrettanto inconsueti incontri via mare, anch'essi decisamente da evitare. I segnali presenti in alcune spiagge australiane o brasiliane parlano chiaro, e qui c'è poco da chiedersi e tanto da stare alla larga. Quindi segui alla lettera il messaggio del cartello ed evita incontri ravvicinati del terzo tipo con meduse giganti urticanti e squali.

Segnale di pericolo attacchi degli squali

18. Il cartello che segnala la caduta pinguini ("falling penguins") è sicuramente uno scherzo, ma tra caduta mucche e cartelli con la scritta "caution, falling people", si comincia a essere un po' confusi (sì, attenzione caduta persone; pare non sia affatto uno scherzo. Ma non spaventarti, per quanto inquietante, deve essere solo un riferimento alla pratica del bungee jumping).

Cartello stradale divertente di caduta pinguini

19. Ci sono i cartelli del tipo "meglio un avvertimento in più che uno in meno". Potrai quindi trovare segnali che ti avvisano di avere spigoli affilati, dunque pericolosi ("Caution, this sign has sharp edges"), o altri come quello sotto che invita a non entrare in quella determinata zona quando sommersa dall'acqua.

Strano segnale quello che avvisa di non avvicinarsi quando c'è un alluvione

20. O ci sono quelli della serie "noi l'abbiamo detto, eh", come quello che solertemente vieta di saltare giù dal ponte.

Curioso segnale stradale che vieta di saltare giù dal ponte

Dopo questa carrellata di segnali stradali più o meno strani e divertenti sparsi per il mondo sicuramente non ti sorprenderebbe trovare un cartello che segnala di fare attenzione a gente ubriaca carponi che cerca di attraversare la strada ("caution, drunken people crossing"). Eh no, pare proprio che non sia uno scherzo!

24 ottobre, 2016

Le 21 Terme Più Belle d'Italia da Nord a Sud

L'autunno è arrivato e l'inverno è ormai alle porte: le stagioni migliori per immergersi e rilassarsi nelle benefiche acque delle più belle località termali d'Italia.

Per te l'elenco delle 21 migliori terme in Italia, da nord a sud, in un itinerario "bollente" che inizia dalla Valle d'Aosta e si conclude in Sicilia.

1. Terme di Pré Saint Didier – Valle d'Aosta

Questo piccolo e suggestivo borgo dell'alta valle della Dora Baltea offre un'inaspettata zona termale nello splendido contesto naturale del Monte Bianco.
Meta ideale tutto l'anno, qui si può conciliare il relax con gli sport invernali, con la vacanza culturale o con la scoperta delle bellezze naturali del posto.

2. Acqui Terme – Piemonte  (provincia di Alessandria)

Questa zona termale costituiva un importante riferimento già nell'antica Roma, come dimostrano i resti dell'antico acquedotto romano, tutt'ora visibili.
Proprio la presenza delle terme rende questa cittadina un'importante meta turistica, suggestiva anche per i dintorni e per il suo bel centro storico.
La principale fonte termale sgorga in pieno centro, dalla fontana in piazza della Bollente, da cui esce acqua sulfurea a 75° C.
Non perdere l'occasione di apprezzare i prodotti eno-gastronomici tipici della regione.
Per trovare una sistemazione di tuo gradimento, guarda i nostri migliori alberghi ad Acqui Terme qui.

La fontana di piazza Bollente ad Acqui Terme

3. Bagni di Bormio – Lombardia (provincia di Sondrio)

Quest'antica località si trova nel comune di Valdidentro nell'alta Valtellina, in prossimità del Parco Nazionale dello Stelvio.
In riferimento a quest'area termale storicamente si parla di Bagni Romani, Bagni Vecchi e Bagni Nuovi. Oggi, su questa antica suddivisione e in corrispondenza della recente riapertura delle terme dei Bagni Vecchi, sorgono diverse strutture e alberghi.
I Bagni di Bormio offrono numerose possibilità per godere al meglio delle acque termali locali sia in spazi aperti sia in aree chiuse, con temperature che vanno dai 37° ai 40° C.
Assolutamente da sperimentare sono le piscine panoramiche all'aperto che si aprono su una vista mozzafiato.
Lungo la strada per Livigno, in direzione dello Stelvio, avvolta da uno splendido paesaggio, puoi trovare la pozza termale libera Leonardo da Vinci, che si alimenta con le acque che provengono dai Bagni Vecchi e dai bagni Nuovi.
Per trascorrere le tue notti, puoi consultare le nostre proposte a Bagni di Bormio.

Bagni di Bormio tra le più belle località termali d'Italia

4. Sirmione – Lombardia (provincia di Brescia)

Sirmione, città antica, patria di Catullo, è sia area termale sia località di villeggiatura tutta da scoprire e godersi. Sorge in prossimità del Lago di Garda, tra Peschiera e Desenzano.
Anch'essa offre varie possibilità di fruizione dei suoi centri termali, garantendo una vacanza a 360°, non solo all'insegna del relax e del benessere, ma anche ottimale per il turista che vuole conoscere il territorio e la sua cultura.
Tantissimi gli hotel sul Lago di Garda tra cui puoi scegliere.

Tra le migliori terme d'Italia ci sono anche quelle di Catullo, a Sirmione.

5. Terme di Merano

Merano, città di montagna collocata in una zona particolarmente protetta e dal clima ideale tutto l'anno, offre strutture alberghiere per ogni gusto e necessità e ben 25 piscine interne ed esterne, saune, parchi termali in pieno centro storico. Trova il tuo hotel tra le nostre proposte.

6. Terme di Comano – Trentino (provincia di Trento) 

Queste terme sono immerse nello splendido contesto paesaggistico della Val Gardena.
Nell'800 furono scoperti i resti di un bagno termale romano e della grotta cui si riferisce l'antica leggenda della Sibilla Cumana. Da un punto di vista terapeutico le terme sono curative delle patologie dermatologiche.
Il paesaggio naturale circostante le rende perfette per una vacanza in qualsiasi periodo dell'anno.
Tra i nostri migliori hotel a Comano, ti segnaliamo il Grand Hotel Terme.

7. Abano Terme e Montegrotto Terme – Veneto (provincia di Padova)

Circondate dai suggestivi e antichi Colli Euganei, costituiscono le più grandi stazioni termali d'Europa, e sono caratterizzate da acque sotterranee profonde che sgorgano a 87°C.
Puoi soggiornare in uno dei numerosi alberghi e goderti i centri benessere, le spa, le beauty farm, le saune, le piscine coperte e scoperte che, con le loro temperature tra i 30° e i 34° C, ti consentono di nuotare all'aperto anche d'inverno.
Durante il tuo soggiorno puoi andare a visitare le vicine città venete d'arte e di cultura, come Padova, Vicenza, Verona e naturalmente Venezia.
Consulta le nostre migliori offerte per le terme della zona.

8. Bagno di Romagna – Emilia Romagna (provincia di Forlì)

Immersa nell'Appennino Tosco-romagnolo, questa piccola e suggestiva località termale è circondata dai boschi e dalle foreste del parco nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Se cerchi la tranquillità, qui è garantita. Dai un occhio ai nostri hotel a Bagno di Romagna.

9. Tabiano Terme – Emilia Romagna (provincia di Parma)

Con la vicina Salsomaggiore Terme si trova nella valle del Preappennino Emiliano. La ricerca di relax e benessere è ancora una volta conciliabile con percorsi naturalistici e con la visita delle numerose città d'arte della regione.
Tutti da scoprire sono i prodotti eno-gastronomici tipici, che sono parte integrante della storia e della cultura locali e che sono famosi in tutto il mondo, come il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma.
Ecco dove puoi dormire in zona.

10. Montecatini Terme – Toscana (provincia di Pistoia)

Antica città di interesse storico immersa nella Valdinievole, è uno dei più importanti centri italiani per il turismo termale, elemento fondamentale per l'economia del territorio. Di notevole interesse è l'antico borgo di Montecatini Alto, arrampicato sulle colline circostanti.
Trova l'hotel più adatto sulla nostra pagina.
Nelle stessa Valdinievole segnaliamo anche le terme di Monsummano, caratteristiche per le suggestive grotte termali, la Grotta Giusti e la Grotta Parlanti.

11. Bagno Vignoni (provincia di Siena)

Si tratta di un antico borgo termale immerso nel parco naturale della Val d'Orcia. La sua piazza principale, la Piazza delle Sorgenti, è una vasca rettangolare del '500 contenente una sorgente d'acqua termale. Questa cittadina è particolarmente affascinante perché conserva la sua fisionomia originaria, che nei secoli non ha subito sostanziali mutamenti.

12. Chianciano Terme – Toscana (in provincia di Siena) 

È un'altra delle più famose località termali d'Italia. È luogo ideale per una vacanza rilassante, ma anche ottimo punto di riferimento per andare alla scoperta di questa incantevole zona, caratterizzata dalle famose crete, dai vini delle colline di Montepulciano noti in tutto il mondo e dai numerosi splendidi borghi (come Pienza, ad esempio).
Scopri dove puoi dormire a Chianciano.
Tra gli altri centri termali della zona segnaliamo San Casciano di Bagno.

13. Fiuggi – Lazio (provincia di Frosinone)

Terme famose fin dall'epoca romana per le loro proprietà curative, la zona termale, chiamata Fiuggi Terme, è dominata dal centro storico che sorge su una collina e che prende il nome di Fiuggi città (o Fiuggi Vecchia). La zona termale comprende 2 aree, Fonte Bonifacio VIII, immersa nel bosco, e Fonte Anticolana, con numerosi impianti ricreativi e sportivi.
Per l'alloggio, guarda la nostra selezione di alberghi a Fiuggi.

14. Suio di Castelforte – Lazio (provincia di Latina)

Questo suggestivo borgo si trova in un'ampia zona termale immersa nel verde, chiamata Terme Vescine, che si estende lungo un bellissimo contesto naturale a destra del fiume Garigliano.
Qui sgorgano sorgenti che vanno da 0° a 60°, note per essere ricche di iodio.

Castel Forte

15. Terme di Roma, Acque Albule – Lazio (provincia di Roma)

Sono inserite nel contesto della splendida Tivoli, gioiellino da non perdere se soggiorni da quelle parti (guarda qui gli hotel della città). Queste belle e antiche terme sulfuree si trovano nel centro di Bagni di Tivoli e formano quello che viene chiamato Lago della Regina.
Il loro potere curativo e terapeutico era noto fin dai tempi di Catullo.
Anche qui puoi goderti il relax delle calde acque termali secondo le più diverse tipologie e modalità di soggiorno.

16. Terme di Saturnia – Toscana (provincia di Grosseto)

Queste terme, gratuite e aperte, si trovano lungo la strada tra Scansano e Manciano. Con le loro naturali vasche calcaree a gradoni, le loro cascatelle sulfuree, completamente immerse nel verde della campagna Toscana, le terme di Saturnia sono decisamente spettacolari e imperdibili.

Le bellissime Terme di Saturnia, ingresso gratuito, a cielo aperto

17. Bagni di San Filippo – Toscana (provincia di Siena)

Conosciuti anche come il fosso bianco o la cascata della balena bianca, sono vasche naturali immerse negli agglomerati di calcare plasmati nei secoli dalle acque: bellissimo il contrasto con il verde della vegetazione circostante.
Nella stessa provincia ci sono anche le terme libere di Petriolo, dove le correnti calde si mescolano a quelle fredde del fiume Farma.

Bagni di San FIlippo

18. Terme libere di Carletti – Lazio

Sulla strada per Tuscania, sono le più suggestive e ricercate della provincia di Viterbo, con vista aperta tutt'intorno e le acque che raggiungono i 58° C.
Sempre in quest'area segnaliamo anche le belle terme di Bullicame e le 6 vasche all'aperto delle terme del Bagnaccio, accessibili con un contributo di 5 euro.

19. Terme libere di Ischia – Campania (provincia di Napoli)

Fin dai tempi dell'antica Roma Ischia è l'isola delle terme per eccellenza e presenta numerosi stabilimenti termali. Tuttavia, lungo la sua estensione si trovano diverse terme libere in forma di piscine marine naturali o di acque calde che scorrono sulla spiaggia o si mescolano con l'acqua di mare.
Partendo da sud puoi trovare Olmitello, le Fumarole, la spiaggia dell'Agnone e i famosi bagni liberi di Sorgeto, dove acqua termale e acqua marina si incontrano in un tiepido abbraccio. La spiaggia di Sorgeto è raggiungibile via mare, o attraverso 200 scalini che partono dal borgo di Panza.
Per il tuo soggiorno a Ischia puoi scegliere tra oltre 100 hotel.

20. Grotta delle Ninfe a Cerchiara di Calabria (provincia di Cosenza)

Si trova accanto a una piscina a pagamento, ma questa suggestiva grotta è accessibile gratuitamente. In provincia di Catanzaro, invece, puoi  goderti i 39° C delle acque sulfuree delle Terme di Caronte.

21.  Terme di Vulcano sulle isole Eolie

Completiamo la panoramica delle migliori terme in Italia con una ventunesima località che reclama giustamente un posto tra le più belle località termali italiane: stiamo parlando delle suggestive terme di Vulcano sulle isole Eolie, in provincia di Messina.
Aperte da aprile a novembre circa, hanno un costo di 5 euro.
Per un soggiorno alle Eolie, puoi contare sulle nostre offerte più convenienti.

L'isola di Vulcano, nelle Eolie, e le sue terme libere

Conclusioni

Insomma, da nord a sud, l'Italia offre tante bellissime zone termali, alcune inglobate all'interno di strutture e stabilimenti organizzati, altre completamente naturali, a cielo aperto e gratuite, come quelle di Saturnia. Naturalmente nei dintorni delle terme cosiddette "libere" esistono parecchi stabilimenti super attrezzati, ma il nostro consiglio è quello di vivere l'esperienza unica e irripetibile di immergersi nelle loro vasche naturali a cielo aperto, in mezzo alla natura: che sia di giorno o di notte, d'estate o d'inverno, la magia è garantita.

Spesso inserite in contesti paesaggistici e culturali tutti da scoprire, le terme più belle d'Italia sono pronte ad accoglierti offrendo i servizi e le formule di soggiorno più adatte a qualsiasi esigenza.
Le opzioni disponibili incontrano davvero i gusti di tutti: dagli hotel attrezzati ai centri terapeutici, dalle piscine per bambini e adulti ai centri benessere dotati di zone relax con bagno turco, sauna e massaggi.

07 ottobre, 2016

Da Fenis a Sarre: Guida ai Castelli della Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta non è abbracciata solo da "fortezze" naturali, le Alpi, ma conta un centinaio tra castellicaseforti e torri edificate dall'uomo, alcuni risalenti addirittura all'epoca romana, che oramai sono divenuti parte integrante del paesaggio.
Alcuni sono castelli da favola perfettamente conservati, altri sono in rovina, ma ugualmente suggestivi. Che siano stati costruiti per proteggere il territorio o per abitarci, tutti hanno una caratteristica in comune: il paesaggio mozzafiato che li circonda.
Tra tutti, il castello di Fenis è decisamente il più noto della regione.

Vediamo, dunque, quali sono i 10 castelli più celebri della Valle d'Aosta.

1. Il Castello di Fenis (dove si trova e un po' di storia)

Massiccio e imponente, il Castello di Fenis si trova su una zona dolcemente collinare, non particolarmente protetta dalle catene montuose: per questo, la storia ci racconta, fu necessario rinforzarlo con 2 cinte murarie merlate, numerose torri e torrioni.
Il castello risale al 13° secolo e rappresenta uno dei più grandi esempi di architettura militare dell'epoca. Nei secoli ha subito notevoli cambiamenti, assumendo l'aspetto che mostra oggi sotto la nobile casata degli Challant, tra il 14° e il 15° secolo.
Una volta entrati dal portone principale, si percorre un tratto del "corridoio" tra le 2 cinte murarie, per poi arrivare al blocco unico dell'edificio a pianta pentagonale.
L'aspetto militaresco e austero dell'esterno del castello di Fenis contrasta con gli interni residenziali, più gentili e signorili, finemente affrescati.

Castello di Fenis

Il cortile interno, con la loggia in legno, e la scalinata, con gli affreschi raffiguranti la lotta tra San Giorgio e il drago, accolgono il visitatore alla scoperta del castello.
Il cortile e la cappella privata al primo piano presentano affreschi dell'inizio del '400 della bottega di Giacomo Jaquerio e rappresentano i membri della famiglia Challant, gli apostoli, la crocifissione, figure di santi, figure di filosofi e saggi che recano citazioni in francese antico.

All'interno è possibile visitare alcune stanze: al piano terra, la sala d'armi, il refettorio dei soldati e servitori, la dispensa e la cucina, al primo piano, la cappella, la sala di rappresentanza, la camera padronale, la cucina nobile, la sala da pranzo e la sala di giustizia.

2. Il Castello di Ussel

Fatto costruire dagli Challant secondo la tipologia edilizia del monoblocco, il castello offre un tipico esempio di architettura feudale medievale, a carattere prettamente difensivo. Per la sua posizione strategica a strapiombo non ci fu bisogno di dotarlo di cinta muraria.
All'esterno ha conservato il suo aspetto originario pressoché immutato, con le 2 torrette cilindriche sulla facciata principale e le 3 torri quadrangolari lungo il corpo dell'edificio.
In rovina già dal 18° secolo, fu donato alla regione nel 1994 da Marcel Bich (quello delle penne a sfera Bic!) e restaurato.
All'interno è praticamente vuoto e sono visibili i resti di massicci camini in pietra.
Apre solitamente in estate in concomitanza con mostre ed esposizioni.

Castello di Ussel

3. Il Castello di Verrès

La posizione strategica rivela chiaramente la sua origine difensiva: sorge infatti su un picco roccioso da dove domina tutta l'area sottostante. Fondato probabilmente intorno al 13° secolo, deve il suo aspetto attuale all'opera della famiglia Challant.
Nel corso del 14° secolo il castello fu munito di una massiccia cinta muraria e di un ponte levatoio, e, seguendo l'architettura dell'epoca, fu trasformato in un unico blocco compatto che, alle caratteristiche prettamente difensive, aggiunse anche funzioni abitative.
Gli interni sono geometrici e severi; non ci sono vere e proprie decorazioni se non giochi di pietra verde e bianca.
Il castello si sviluppa su 3 piani collegati da uno scalone in pietra, lungo i quali si aprono le diverse stanze con le loro funzioni.
Nella loro architettura, pur semplice, si riconosce il susseguirsi di diversi stili nei secoli.
In alcune stanze si trovano i caratteristici possenti camini in pietra.

Castello di Verres

4. Il Castello di Issogne

Non ha tratti difensivi, ma si presenta come una signorile dimora rinascimentale della fine del '400. Anch'esso appartenuto alla famiglia Challant, l'edificio ha forma di ferro di cavallo e si sviluppa intorno a un cortile affrescato con scene di vita quotidiana, al cui centro sorge la famosa fontana in ferro detta "del Melograno" (simbolo di prosperità e della famiglia Challant).
È suddiviso in stanze di rappresentanza e stanze private, tutte elegantemente adornate e affrescate. Notevole è la cappella, al primo piano, con l'altare gotico in legno intagliato, e la celebre stanza detta "del re di Francia" con il soffitto a cassettoni.

5. Il Castello di Saint Pierre

Dall'alto di una rocca, il castello di Saint Pierre si impone sull'abitato omonimo e su un altro dei celebri castelli della Val d'Aosta, il Castello Sarriod de La Tour.
L'esistenza del castello di Saint Pierre è documentata già dalla fine del 12° secolo. Nel tempo è stato modificato più volte fino al 19° secolo, quando, per aderire ai canoni estetici del romanticismo, furono aggiunte le 4 torrette circolari che gli conferiscono un'aria fiabesca.
Il castello di Saint Pierre ospita oggi il Museo regionale di Scienze Naturali, e al momento è chiuso per restauro.

È invece visitabile il sottostante castello Sarriod de La Tour. Di origine molto antica (tra l'11° e il 12° secolo), assunse nei secoli principalmente funzione di rappresentanza. La cappella conserva ancora dei dipinti del 200, ma il castello come lo si vede oggi è il risultato di notevoli trasformazioni nei secoli.

Tra i numerosi castelli della Valle d'Aosta, forte Bard, il castello reale di Sarre e Castel Savoia sono i tre manieri della regione riconducibili alla dinastia sabauda.

6. Forte Bard

È uno spettacolare esempio di fortezza di sbarramento dell'800, la cui storia ci porta indietro fino all'epoca romana.
Il Forte di Bard apparteneva alla famiglia Savoia fin dal 13° secolo.
Dopo secoli di vicissitudini, tra cui lo smantellamento da parte di Napoleone, l'aspetto attuale lo si deve a Carlo Felice che ne fece la celebre fortezza militare di oggi.
Dal 1990 appartiene alla regione ed è stato completamente ristrutturato.

Forte Bard

Si suddivide in 3 possenti edifici principali collocati ad altezze diverse (Opera Ferdinando, Opera Vittorio e Opera Carlo Alberto, l'edificio dominante).
Oggi è un moderno e importante polo museale che ospita il Museo delle Alpi (al primo piano dell'Opera Carlo Alberto), la sezione chiamata Le prigioni, numerose mostre ed esibizioni, e un articolato percorso per ragazzi alla scoperta della montagna, Le Alpi dei Ragazzi (nell'opera Vittorio). Attraverso un suggestivo percorso a piedi o con gli ascensori panoramici, che offrono una vista incredibile sulla valle, si arriva nella parte più alta della fortezza.

7. Il Castello Reale di Sarre

Il Castello di Sarres, in località Lalex, si adagia su un promontorio a terrazzamenti che si erge sull'Alta Valle, lungo la strada per il Monte Bianco. Il castello si sviluppa in altezza e ha al centro una torre a base quadrata. Costruito nel 18° secolo sulla base di un edificio del 1300, dal 1869 appartenne ai Savoia e divenne residenza di caccia di re Vittorio Emanuele II.
Oggi appartiene alla regione, è stato completamente ristrutturato ed è un museo che si sviluppa lungo i 3 piani del castello.
Attraverso i numerosi dipinti e ritratti, le stanze e le decorazioni ed il mobilio, il castello ci racconta le tecniche di caccia dell'epoca, la storia di una residenza privata e di chi l'ha occupata e di un pezzo d'Italia legata alla dinastia sabauda.

Castello di Sarre

8. Il Castel Savoia

Il Castel Savoia svetta in mezzo ai boschi sulla vallata di Gressoney. Non per niente la località che lo accoglie è chiamata Belvedere.
Residenza estiva voluta e amata dalla regina Margherita, la sua incredibile posizione e le sue 5 guglie gli conferiscono un tono decisamente fiabesco.
La prima pietra fu posata nel 1899. Oggi appartiene alla regione ed è aperto alle visite.
Si sviluppa su 3 piani: al piano terra ci sono le stanze da giorno, al primo piano gli appartamenti reali e al secondo la zona che accoglieva i gentiluomini di corte.
Tutto all'interno del castello è originale e perfettamente conservato, offrendo uno spaccato della vita di casa Savoia e della regina in particolare.
Il parco del castello accoglie un suggestivo orto botanico di aiuole rocciose con le tipiche piante alpine.

Castel Savoia

A questo excursus dei più celebri castelli della Valle d'Aosta, rivelatori di secoli di storia della regione e del nostro paese, non possono mancare degli esempi dei più antichi castelli difensivi.

9. Il Castello di Cly

Il suggestivo castello di Cly, non lontano dal castello di Fenis, appartenne anch'esso alla famiglia Challant.
Abbarbicato su un promontorio roccioso, domina austero il piccolo comune di Saint Denis da una parte, e va a strapiombo sulla vallata dall'altra.
Il massiccio donjon (torrione) centrale e la cinta muraria ne denotano la caratteristica difensiva. Risale all'11° secolo ed è il castello più antico della valle.
Rimasto per anni in stato di abbandono, oggi appartiene al comune di Sain Denis ed è un importante centro culturale. È parzialmente visitabile durante l'estate, solo con visite guidate.

Castello di Cly

10. Il Castello di Graines

Il castello di Graines, dall'incredibile colpo d'occhio, si erge su un picco roccioso che domina tutta la vallata circostante. Parzialmente in rovina e al momento in restauro, i resti della cinta muraria, della chiesa romanica e il massiccio torrione centrale a pianta quadrangolare testimoniano storie di mille anni fa.

Castello di Graines

Visitare i Castelli della Valle d'Aosta

Il capoluogo della regione può essere un ottimo punto di partenza per organizzare un tour dei castelli della Valle d'Aosta. Ti consigliamo di guardare la selezione dei migliori hotel di Aosta sul nostro sito.

Consultando il sito ufficiale della regione puoi avere tutte le informazioni necessarie sui più famosi castelli della Valle d'Aosta e sulle varie possibilità per visitarli uno a uno: http://www.regione.vda.it/cultura/patrimonio/castelli/.
Per alcuni castelli è possibile prenotare i biglietti online su http://biglietteriecastelli.invallee.it/MidaTicketAOSTA/AOL/AOL_Default.aspx.
C'è poi la possibilità di comprare una carta, al costo di € 21, che permette l'ingresso ai Castelli di Fenis, Issogne, Sarre, Verrès, Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, Castello Gamba di Châtillon e Sarriod de La Tour di Saint-Pierre.

Non ti resta che partire alla scoperta del mondo incantato e disincantato dei castelli della Valle d'Aosta, e tra un castello e l'altro puoi rifocillarti assaggiando i prodotti tipici locali ... Uno tra tutti? La fontina!

04 ottobre, 2016

Amsterdam: Cosa Vedere, Cosa Visitare, Cosa Fare

Quando si pensa alle cose da vedere o fare durante un soggiorno ad Amsterdam, vengono subito alla mente 4 immagini fortemente rappresentative della città olandese: i canali (in virtù dei quali Amsterdam si è guadagnata l'appellativo di "Venezia del nord" e il cui intreccio è stato inserito tra i Patrimoni dell'Umanità dall'UNESCO), il colore arancione, le biciclette, autentico simbolo cittadino e, naturalmente, i fiori.

In realtà, questa eclettica capitale europea offre decine e decine di cose da vedere, di luoghi da visitare, davvero per tutti i gusti.
Città d'arte e di cultura, non dimentichiamo che è anche la capitale europea delle trasgressioni legalizzate (ma con regole molto ferree da seguire).
Avventuriamoci dunque alla scoperta di Amsterdam e vediamo quali sono le 20 cose assolutamente da fare se si decide di trascorrere qualche giorno nella capitale olandese.

Cosa Vedere nel Centro Storico

1. L'immensa Piazza Dam è il cuore pulsante di Amsterdam, che deve il suo nome proprio a questa piazza. Brulicante di movimento, accoglie fiere, mercatini e artisti di strada, e ospita anche alcuni degli edifici più importanti della città, come il Palazzo Reale e la Nieue Kerk.
La piazza è dominata al centro dall'obelisco in pietra alto 22 m, dedicato alle vittime della Seconda Guerra mondiale.

Piazza Dam con l'obelisco è certo tra le cose da vedere nel centro storico di Amsterdam

2. Il Palazzo Reale si affaccia su Piazza Dam: è un imponente e ricco edificio neoclassico della metà del '600, un tempo adibito a Municipio. È utilizzato solo saltuariamente dai reali per particolari occasioni ed è generalmente aperto al pubblico. Puoi controllare le possibilità di visita nel sito ufficiale http://www.paleisamsterdam.nl/en.

3. La Nieue Kerk è in realtà un'antica chiesa cinquecentesca, il cui nome la distingue dalla ancor più antica Oude Kerk. Affacciata su Piazza Dam, ha visto nei secoli e tutt'ora vede l'incoronazione dei sovrani olandesi. Ospita nel corso dell'anno numerose esibizioni e mostre (che trovi nel sito ufficiale https://www.nieuwekerk.nl/en/), dimostrandosi un importante fulcro culturale per la città.

4. La Oude Kerk (chiesa vecchia), la chiesa gotica di San Nicola, è la più antica chiesa della città e risale al XIV secolo. Si trova nella zona del quartiere a luci rosse ed è circondata dalle caratteristiche casette basse del XVII e XVIII secolo. Conserva un organo del 1700.

Tra le chiese da visitare ad Amsterdam c'è la Oude Kerk, nel centro storico

I Quartieri Più Famosi da Vedere: Joordan e De Wallen

La città è suddivisa in 7 quartieri, tutti con i propri spazi verdi.
Ciascuno è caratterizzato da qualcosa di particolare, quindi sono senz'altro tutti da vedere e scoprire.
Noi qui vi proponiamo 2 tra i quartieri più famosi che sono assolutamente da visitare, anche perché qui si concentrano le attrazioni turistiche più importanti.

5. Il quartiere Joordan, l'antico quartiere ebraico, in pieno centro storico, è considerato il più bello e tipico di Amsterdam. È chiamato anche il quartiere degli artisti, e si capisce perché. È frizzante e movimentato, ricco di negozi d'antiquariato, locali, mercatini rionali (come il Noordermarkt), gallerie d'arte e spettacoli all'aperto. È caratterizzato dalle tipiche (e spesso storte) casette di mattoni che si affacciano sul canale, e dall'intreccio di vicoli che nascondono piccoli giardini interni verdissimi.
Qui si trovano 2 delle chiese storiche della città, la chiesa rinascimentale di Westerkerk (con il suo campanile alto ben 85 metri), che conserva in una tomba anonima le spoglie di Rembrandt, e la Noorder Kerk, una splendida chiesa calvinista seicentesca dalla pianta a croce greca.
Questo quartiere è ideale per una passeggiata a piedi o in bicicletta, per lo shopping, una pausa caffè, l'aperitivo o per cercare un simpatico ristorantino.

Tipico canale di Amsterdam nel quartiere Joordan.

6. Il quartiere a luci rosse (quartiere De Wallen) è in pieno centro storico e confina con il Joordan. Dietro le vetrine dalle luci soffuse rosse viene esercitato il lavoro più antico del mondo: ricordati che non si possono fare foto alle vetrine né a chi le occupa.
Nel quartiere si trovano anche sexy shops, coffee shops, locali con spettacoli dal vivo e pub. E non poteva mancare il Museo Erotico, che si estende su ben 5 piani.
Al di là della sua principale caratteristica, questa zona è molto antica: da queste parti l'intreccio di canali è molto suggestivo e racchiude negozi di vario tipo, librerie dell'usato, bar e ristorantini tipici. De Wallen è in linea di massima un luogo sicuro, anche se è buona norma non girare da soli nelle aree meno illuminate e stare comunque sempre attenti.

Il De Wallen, il quartiere a luci rosse di Amsterdam: assolutamente da vedere

I Musei da Visitare

7. Il Museo Van Gogh (https://www.vangoghmuseum.nl/en) offre uno straordinario viaggio nella vita, nell'animo e nelle opere del grande pittore, e dà l'opportunità al visitatore di guardare ai suoi capolavori con una prospettiva diversa e più consapevole.
Hai dei bambini?
Portali al museo! Con la caccia al tesoro organizzata apposta per loro impareranno a conoscere questo artista attraverso il gioco.

Van Gogh, autoritratto - Museo

8. Rijksmuseum (https://www.rijksmuseum.nl/en). Questo museo raccoglie la più grande collezione di arte fiamminga del mondo e alcune celebri opere di Rembrandt tra cui la famosa Ronda di notte. Un edificio imponente ed elegante incoraggia il visitatore a entravi e a scoprire le sue meraviglie.

Il Rijksmuseum, il museo d'arte fiamminga da non perdere ad Amsterdam

9. Stedelijk Museum (http://www.stedelijk.nl/en), assolutamente da visitare se ami l'arte moderna e contemporanea. Qui incontrerai Kandinskij, Matisse, Picasso, Chagall e ne resterai incantato. La fama di questo museo è ormai al pari di quella del MOMA di New York, del Centro Pompidou di Parigi o della Tate Modern di Londra.

10. Il NEMO (New Metropolis, https://www.nemosciencemuseum.nl/en/), il museo della scienza nel quartiere Plantage, è ospitato da un suggestivo edificio a forma di prua di barca, progettato dal celebre architetto italiano Renzo Piano. Se vuoi toccare con mano, nel vero senso della parola, la scienza nelle sue più diverse forme non perdere questo museo. Qui tutto è interattivo, e se hai dei piccoli scienziati in erba è decisamente un must.

11.  La casa museo di Rembrandt (area Jodenburt, http://www.rembrandthuis.nl/en/) è un edificio del 1600 che si affaccia sul canale. Rembrandt ci visse tra il 1639 e il 1659 e conserva alcune opere e numerose acqueforti, oltre al mobilio dell'epoca. Imperdibile se ami questo pittore e vuoi conoscerlo più "nell'intimo" per meglio comprenderne l'opera.

12. Il Museo Marittimo Nazionale (https://www.hetscheepvaartmuseum.nl/) sorge vicino al vecchio porto. È molto suggestivo perché si trova all'interno di un enorme edificio storico della metà del '600, costruito su un'isola artificiale. È stato completamente modernizzato ed è ora un museo altamente tecnologico. Completamente multimediale e interattivo, è ideale e coinvolgente anche per i visitatori più piccoli.
Sul molo del museo è ormeggiata la replica della nave "Tre Alberi di Amsterdam", che affondò nel 1749 a causa di una tempesta, che può essere visitata col biglietto del museo.

13. L'Hermitage (http://www.hermitage.nl/en/) affacciato sul fiume Amstel, porta in città una ventata di Russia. Questo museo è la sede di Amsterdam del noto Hermitage di San Pietroburgo, da dove arrivano le opere esposte. Le relazioni tra le 2 città hanno infatti una lunga storia. Il museo organizza di solito esposizioni a tema, con le opere dei più importanti artisti. Anche questo è un museo molto moderno e tecnologico, che organizza numerose attività per bambini.

14. La casa di Anna Frank (nel vecchio quartiere ebraico Jordaan) ti farà fare un tuffo conoscitivo ed emotivo in un'epoca particolarmente cupa della nostra storia. Già solo avvicinandoti a questo luogo avrai un sussulto al cuore. Qui la piccola Anna si nascose insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni naziste. La casa e il nascondiglio segreto nascosto dietro la libreria girevole sono perfettamente conservati. Le mura di quel buio nascondiglio sono testimoni di quelle pagine che Anna scrisse nei due anni in cui rimase nascosta lì dentro, prima di essere deportata. L'emozione, il vissuto, i sentimenti racchiusi in quelle quattro mura ti investiranno.
La visita alla casa di Anna Frank non è compresa nella Amsterdam City Card o nella Carta dei Musei. Ti consigliamo di prenotare per tempo per evitare lunghe, talvolta lunghissime code (consulta il sito ufficiale http://www.annefrank.org/it/Museo/Informazioni-pratiche/Vendita-on-line-dei-biglietti/). La mattina hanno luogo le visite di chi ha acquistato il biglietto online. Per le visite pomeridiane i biglietti si acquistano direttamente sul posto.
Se vuoi indagare più a fondo la tragicità degli eventi di quella triste epoca, puoi visitare il Museo Storico Ebraico (www.jhm.nl), organizzato per spiegare anche ai più piccoli questo difficile argomento.

La casa di Anna Frank - Amsterdam

I Giardini Più Suggestivi da Vedere

15. Vondelpark è il polmone verde di Amsterdam. I suoi immensi e curatissimi giardini, i suoi laghetti e le numerose fontane ti regaleranno la pace dei sensi. Ma questo parco offre anche un teatro all'aperto, il Museo del Cinema, 6 parchi gioco per i bambini, diversi locali e caffetterie, spettacoli di artisti di strada e mercatini. Perfetto per rilassarsi dopo la visita ai vicini musei della Museumsplein, la piazza dei musei appunto, che accoglie in un abbraccio alcuni tra i principali musei della città: il Museo Van Gogh, il Rijks museum e lo Stedelijk museum.

Tra i giardini da visitare ad Amsterdam c'è senz'latro il Vondelpark, il polmone verde della città


16. Natura Artis Magistra, nel quartiere Plantage, è il giardino zoologico più antico dei Paesi Bassi. Immerso nel cuore della città, entrerai in contatto diretto con il mondo animale, ma ti godrai anche uno splendido giardino botanico. L'acquario, la casa degli uccelli, gli animali tropicali della Forest House, il coloratissimo padiglione della farfalle, il planetario ti incanteranno. Nella nuova sezione "Micropia" fai un viaggio in mezzo ai microbi come non li avevi mai "visti" prima!

17. In questa stessa zona della città non perderti l'Hortus Botanicus, un piccolo paradiso terrestre in pieno centro storico fatto di laghetti, piante libere e serre ricche di piante rare e straordinarie.

I Gioielli Da Scoprire

18. Il mercato dei fiori (Bloemenmarkt) è molto di più che un semplice mercato: è un'esplosione di profumi e colori su chiatte galleggianti lungo il canale Singel (tra Muntplein e Konigsplein). Il colpo d'occhio è incredibile e fare una passeggiata lungo queste bancarelle uniche nel loro genere è d'obbligo.

Il mercato dei fiori, Bloemenmarket, Amsterdam


19. Il Beginhof (il cortile delle Beghine), a Nord di Amsterdam, è un incantevole e pittoresco cortile circondato tutt'intorno da antiche casette (private). Questo cortile risale al 1300 e ospitava donne cattoliche, le Beghine appunto, che si votavano a vita religiosa e caritatevole, pur senza prendere i voti. Entri in questo luogo e lasci letteralmente fuori il resto della città: qui ogni eccesso e ogni rumore restano dietro al portone e ti avvolge solo un improvviso e inaspettato silenzio.

Assolutamente da Fare: Il Tour dei Canali

20. Fare un tour dei canali è fondamentale per entrare in contatto con una parte profonda dello spirito di Amsterdam.
Puoi scegliere la prospettiva che più fa per te: dalla strada, in bicicletta o a piedi, o dal canale stesso, in barca.
Dai 4 canali principali della città (Singel, Herengracht, Keizergracht, Prinseingracht), si dipanano centinaia di stradine d'acqua che vanno a formare numerose "isole".
Gli edifici e la vita frenetica della città si proiettano sui canali, che sono tenuti sempre puliti. Col crepuscolo anche l'acqua si illumina dei riflessi tremolanti delle luci della città.

Suggestivo canale di Amsterdam, con le immancabili biciclette, simbolo cittadino

Altri Musei Da Vedere

Hai delle passioni particolari? Tutto dipende dai gusti, ma qui la scelta è veramente ampia. Qualsiasi interesse tu abbia, probabilmente troverai il museo più adatto a te:
  • Museo dei tatuaggi
  • Museo della pipa
  • Museo dei diamanti
  • Museo delle borse
  • Museo degli occhiali
  • Museo dei gatti
  • FOAM, museo della fotografia
  • Museo delle cere di Madame Tussauds
  • Heineken Experience, per fare un tuffo metaforico nella birra

Info Utili per Visitare Amsterdam

Ora che sei pronto per andare alla scoperta di Amsterdam, ti consigliamo innanzitutto di cercare un buon hotel dove alloggiare: puoi guardare le offerte su Hotelsclick.com e trovare l'albergo che meglio risponde alle tue esigenze.

Probabilmente ti servirà anche un volo... Nessun problema! Grazie alla collaborazione con Skyscanner, puoi prenotare anche il biglietto aereo su Hotelsclick.com, usufruendo di tariffe molto convenienti.

Infine, ti consigliamo di munirti della I amsterdam City Card, un pass esclusivo grazie al quale potrai muoverti agevolmente con i mezzi pubblici, entrare in moltissimi musei della città e avere sconti in diversi locali e negozi. Per maggiori info, visita questa pagina.

E se vuoi vivere appieno il clima intenso e vivace di questa città devi visitarla almeno in parte dalla prospettiva a 2 ruote: ad Amsterdam la bicicletta è un must.

Per concludere, con i suoi mercatini di tutti i tipi, i suoi localini, bistrot e ristoranti, le manifestazioni artistiche e musicali in ogni dove, i suoi profumi e "odori" più o meno inebrianti, Amsterdam è una città da vivere intensamente, in cui dar libero sfogo a tutti i cinque sensi.

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